Frammenti da Södertälje pt 1 – Parli ancora italiano, Klabbe?

ImmagineQuando finisce l’intervista con la seconda radio consecutiva spera che non si presenti più nessuno. Riconosco che avere a che fare con noi giornalisti, specie radiofonici, per un allenatore può diventare una tortura cinese che, in alcuni casi, mette a rischio perfino l’orario del volo di ritorno.

Quando lo chiamo, mi guarda leggermente dubbioso, ma basta poco per rompere il ghiaccio

“Lo sai parlare ancora l’italiano, vero?”, ed ecco che gli parte il sorriso. Devo riconoscere a me stesso di saperci fare, in certe occasioni.

La trasferta di Södertälje per vedere Syrianska-Elfsborg volevo dedicarla inizialmente alla cittadina stessa e alle due squadre siriane che popolano i due campionati professionistici svedesi e sarebbe stato utile fare una piccola analisi sul fenomeno dell’immigrazione in Svezia, specie in una settimana dove tutti, divisi equamente fra i rispettivi schieramenti politici, hanno parlato molto e a vanvera. Ho deciso, quindi, di spezzare in due il post e, fra qualche giorno (anche perchè domani sera è la volta di Örebro-Landskrona e non intendo risparmiarvela), arriverà il bis.

Oggi parliamo di Klas Ingesson e, se avete comprato un album di figurine nella seconda metà degli anni ’90, è inutile che vi spieghi chi è. Per chi invece ne è a digiuno, vi dico soltanto che ha giocato 177 partite in Serie A (condite da 16 reti) fra il 1995 e il 2001 con Bari, Bologna e Lecce e, giusto per non farsi mancare niente, ha messo al collo una medaglia di bronzo ai Mondiali di Usa ’94 quando, nel forno di Pasadena, la Svezia passeggiò sulla Bulgaria, il giorno prima dell’infausto Italia-Brasile di cui tutti ci ricordiamo. Klas fece il suo, trasformando uno dei rigori nei quarti contro la Romania.

Da meno di una settimana Klas Ingesson è il nuovo allenatore dell’Elfsborg, squadra campione uscente e che non è riuscita a ripetere l’annata vincente. Lontana dalla possibile qualificazione per le coppe, eliminata nei preliminari di Champions dal Celtic e sconfitta per 4-0 a Salisburgo proprio in Europa League, la squadra è stata affidata all’ex centrocampista della nazionale al posto di Lennartsson. Per Ingesson è il primo incarico da allenatore e quella di oggi è stata la sua prima panchina in Allsvenskan, dopo l’esordio di Europa League (1-1 con lo Standard Liegi a Borås).

Quello che però i tifosi italiani non sanno, almeno la maggior parte, è che la vittoria di oggi, per 3-1, è meno importante di quella che Klas ha ottenuto negli ultimi mesi e non solo perchè il campionato dell’Elfsborg non ha molta più ragion d’essere, così come quello del già retrocesso Syrianska.

Nel maggio del 2009, a “Klabbe”, venne diagnosticato un mieloma multiplo che inizialmente superò senza grosse complicazioni. Il male si è ripresentato durante la scorsa estate ed è ricorso alle cure staminali grazie alle quali, per fortuna, si è ristabilito completamente. Visibilmente emozionato, si è accomodato in panchina dopo i saluti dei suoi giocatori ed avversari ed ha assistito al successo dei suoi, nonostante lo svantaggio iniziale. In gol, per l’Elfsborg, anche Stefan Ishizaki e se questo nome non vi è completamente sconosciuto avete una buona ragione: di padre giapponese, Ishizaki giocò quattro deludenti partite nel Genoa versione 2003-2004, assieme ad un certo Diego Milito, all’esordio in Italia. Inevitabilmente le carriere dei due si sono divise.

Klabbe, alla fine, l’italiano lo parla davvero bene ed era probabilmente più emozionato lui di trovare un giornalista italiano in quel di Södertälje che io nell’intervistarlo.

“Non ero soddisfatto di quello che abbiamo fatto nel primo tempo”, dice Ingesson. “Per fortuna nella ripresa siamo cresciuti. Forse ci sono mancate un po’ le motivazioni per affrontare questa partita, è difficile farlo soprattutto quando anche l’avversario non ha più obiettivi da affrontare”. Per lui, invece, gli obiettivi non finiscono qui, c’è l’Europa di mezzo: “Si, l’Europa League è una competizione importante, ma adesso devo pensare a recuperare la squadra. Abbiamo due settimane di pausa per la nazionale e poi penseremo al resto”. Il resto dell’intervista, l’ha fatta lui a me.

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Frammenti da Södertälje pt 1 – Parli ancora italiano, Klabbe?

  1. Pingback: Frammenti da Södertälje pt 2 – Come bambini | Telecronache di Narnia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...