Fascino di provincia – Il giorno fortunato di Shpetim

2013-10-27 15.46.26Mi stavo già chiedendo cosa ne farò di questo blog una volta che il campionato sarà finito. Nella migliore (per me e per l’Örebro) o peggiore (per il mio blog) delle ipotesi, domenica sarà l’ultima di campionato. Questo week-end i bianconeri si sono assicurati almeno i play-off grazie al pareggio di ieri del Degerfors in casa contro il Falkenberg, che ha buttato via la chance di conquistare per la prima volta un posto in Allsvenskan prima facendosi rimontare da 0-2 a 2-2, poi sbagliando un rigore al 93′.  La soluzione l’ho trovata, ma lo scoprirete soltanto nelle prossime settimane: un po’ perchè andrò a Ljungskile a vedere l’ultima di campionato (no, non sono impazzito, semplicemente sarò già a Goteborg per festeggiare il compleanno di un amico), un po’ perchè il fascino sportivo della provincia svedese offre sempre un sacco di spunti, non solo intorno ad un campo da calcio.

Oggi si doveva giocare alle 15:00, con il Sundsvall impegnato contro il già retrocesso Brage alle 19:00 di ieri, ma siccome il centrocampista dei Giffarna, Kevin Walker, è anche concorrente della versione svedese di Idol (un programma tipo X-Factor molto in voga negli States) e ieri sera andava in onda una delle puntate che lo vedevano protagonista, la partita dei biancoblu è stata spostata oggi alle 14:00 con relativo spostamento di Örebro-Gais alle 16:20. Ovviamente della cosa me ne sono accorto ieri e il tutto si è assommato al fatto che oggi si cambiava l’ora ed ho avuto una sorta di shock perchè, nella mia precedente avventura svedese (ero arrivato il 31 gennaio), non mi ero reso conto di quanto facesse buio da queste parti. Forse perchè Goteborg è a 300 chilometri più ad ovest e anche mezz’ora fa la differenza. Insomma, a fine primo tempo, ore 17:05, alzo gli occhi al cielo ed è notte fonda. Giusto in tempo per fare una foto al Panda, mascotte della squadra, da me segretamente ribattezzato “Panda Molestie Sessuali” di Southparkiana memoria. (Mi accorgo solo a foto uploadata che la fotocamera del cellulare è sporca. Se lo scopre il mio professore di fotografia mi espelle dal corso)

Tutt’altro che notte fonda, invece, per i bianconeri che alla fine hanno portato a casa il set: 6-1, con tripletta di Shpetim Hasani, formidabile fantasista di origini kosovare. A questo punto, lancerei una scommessa, se qualcuno mai la volesse accettare. Shpetim Hasani giocherà in Olanda l’anno prossimo. Magari nell’Ajax.

Come faccio a saperlo? Non lo so, ma è un’intuizione che arriva da lontano. Premetto che Shpetim Hasani non lo conosco, al massimo lo saluto e dubito si ricordi di me in quanto la Svezia pullula di giornalisti-terroristi come il sottoscritto. La vicenda parte venerdì sera: ero al Satin, discoteca centralissima a Örebro e un mio amico mi presenta una ragazza olandese. Una chiacchiera tira l’altra scopro che è una giornalista, anzi una giornalista sportiva, anzi una giornalista sportiva che oggi avrebbe seguito l’Örebro non tanto da inviata, quanto in compagnia dell’ex General Manager dell’Ajax, credo si chiami David Endt. Quando le chiedo cosa ci farà mai il direttore generale dell’Ajax alla Behrn Arena, mi risponde che è una questione “di fede”. Non vado oltre, mi spiega solo che lui è stato all’Ajax negli ultimi 25 anni. Al chè mi è sovvenuto un ricordo vaghissimo: l’Örebro non ha un curriculum europeo da favola, visto che ha partecipato per tre o quattro volte alla Coppa Uefa facendosi eliminare anzitempo (una volta riuscí ad eliminare per differenza reti i lussemburghesi dell’Avenir Beggen, salvo poi subire una sconfitta a tavolino per aver schierato troppi stranieri), tuttavia mi pareva di ricordare che avesse affrontato l’Ajax. Youtube ce lo conferma. Ah, se come me avete avuto l’impressione che quello inquadrato non sia nè l’Amsterdam Arena, nè il vecchio De Meer, tantomeno l’Olympisch in cui giocavano una ventina di anni fa i lancieri, non siete nel torto. E vi prego di farmelo presente, perchè almeno capirei che al mondo esistono altri malati di mente in grado di riconoscere uno stadio rispetto ad un altro a 20 anni di distanza. In realtà lo stadio non l’ho riconosciuto al volo, ma ci voleva poco per capire che non si giocasse in Olanda: avendo il campo squalificato, l’Ajax giocò a Dusseldorf in Germania. Perchè in Germania? Perchè, in Olanda, se vuoi giocare in Europa ci sono solo Rotterdam ed Eindhoven e sarebbe come far giocare la Juve sul neutro di Firenze.

Fatto questo lunghissimo giro di parole, dunque, a Shpetim Hasani potrebbe essere capitata la giornata della vita, quella che tutti quanti ci auguriamo. Io, per esempio, ho scritto un libro (e non perdo mai occasione di ricordarlo, compratelo!) e fondamentalmente è come se alla presentazione, per un motivo piuttosto casuale, si fosse presentato il direttore generale della Feltrinelli rimanendo impressionato positivamente dalla situazione.

Sogni. Così come, al ritorno, sotto la pioggia, sognavo di non essere tornato dalla Behrn Arena, bensì dal Craven Cottage di Londra. Ma, d’altronde, non sarei io se fossi andato a Londra, Berlino o Amsterdam. Il fascino della provincia svedese, se cerchi bene nel profondo, finisci per trovarlo.

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