Christian, Cristiano e il Sona Mazza – Stoccolma, ultimo atto

ImmagineL’ultima partita svedese dal vivo del 2013 inizia con il classico viaggio in autobus, grazie al quale arrivo con una ventina di minuti d’anticipo nella capitale. E’ già la quarta volta che arrivo e, a questo punto, da visitare non mi resta granchè.

Mentre cerco un posto dove avere un Espresso decente, mi imbatto in un gruppo di giornalisti portoghesi. Perchè, dovreste saperlo, domani uno fra Zlatan e Cristiano Ronaldo può prenotare le vacanze in anticipo. Scopro, così, di essere esattamente di fronte all’hotel dove, di lì a poco, il Portogallo uscirà per andare a riscaldarsi alla Friends Arena.

Attendo smanioso di poter rifilare a Cristiano Ronaldo la gomitata che non si prese da Chiellini a Madrid, anche a costo di passare la notte in guardina ed essere dichiarato “Persona non grata” in tutto il Portogallo. Comunque sto lì un’ora e non esce nessuno. Di Cristiano Ronaldo, nessuna traccia. Di Christian, sì. Christian è un ragazzo di Verona che, dopo avermi scambiato per portoghese, mi ha rivelato di essere a Stoccolma da una settimana in cerca di lavoro. E, siccome ha giocato a calcio, mi ha chiesto se conosco qualche squadra che potrebbe prenderlo.

“In che squadra hai giocato?” “Sona Mazza, in Eccellenza”

Chiunque, alla parola Sona Mazza, lo avrebbe preso per pazzo. Invece so che esiste una squadra che si chiama così, nel Veronese. Che poi ci abbia giocato davvero, non lo so, comunque gli ho lasciato due o tre nomi di squadre di terza o quarta serie a Stoccolma, e il mio indirizzo e-mail.

Lascio Christian e Cristiano Ronaldo al loro destino e mi si para davanti AIK-Assyriska, ultima amichevole svedese dell’anno (l’AIK in realtà chiuderà la stagione fra pochi giorni a Tallin, Estonia), finita 2-2 con buona pace del pubblico e grande prestazione di un altro Christian: Koukou, ala sinistra dell’AIK.

In realtà, la mia presenza a Stoccolma, era dovuta ad un incontro importante: l’anno scorso avevo elaborato un progetto di riforma che, secondo il mio modestissimo parere, trarrebbe grossi ricavi dai diritti tv e gli incassi delle partite in casa. Lo proposi ad un funzionario della Lega Pro che mi si era seduto vicino durante Cuneo-Frosinone, finale Berretti (ero a vederla per un giornale che poi mi ha pagato con otto mesi di ritardo) a Monza. Era tutto contento, poi mi ha detto via mail che non interessava. Quest’anno in Lega Pro non ci sono neanche le retrocessioni, poi ti chiedi i perchè delle tante Salernitana-Nocerina che vediamo ogni anno.

Bene, questa riforma è sul banco dell’AIK e, se le premesse sono queste, spero di dare la lieta novella tramite questo blog.

Ah, nota di cronaca, ovviamente non ho finito di fracassare. Anzi, domani mattina reportage inutile su come gli svedesi hanno celebrato la qualificazione, o su come hanno affogato i dispiaceri dell’eliminazione nell’alcool.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...