Scotch – Più buoni di tutti

2014-02-11 13.26.06Oggi era la seconda trasferta dell’anno. Stoccolma, Bromma per la precisione. Periferia ovest della capitale svedese. Un quartiere grigissimo, con la fermata meno utilizzata della metropolitana e classici palazzoni soviet style.

Giocano Brommapojkarna e Syrianska, amichevole precampionato. Del Syrianska, appena retrocesso in Superettan, ne abbiamo già parlato. E’ la famosa squadra degli immigrati “siriaci” (cristiani di Siria), quest’anno giocheranno il derby con l’Assyriska in seconda serie.

Dall’altra parte c’è il Brommapojkarna, squadra dal nome impronunciabile (letteralmente “I Ragazzi di Bromma”), ultima squadra lo scorso anno a salvarsi senza code degli spareggi (all’ultima giornata ha mandato l’Halmstad a giocarsi la salvezza con il Sundsvall), ultima squadra per presenze allo stadio (meno di un migliaio a partita), ultima squadra per dimensioni dello stadio (meno di 4000, oggi però mancavano le tribune in tubi innocenti, non si superavano i 1000 posti disponibili. Spettatori odierni: 50).

Il Brommapojkarna, però, quest’anno ha la clamorosa possibilità di giocare in Europa League. Ma come, se sono arrivati a ridosso della zona retrocessione? Questo è un tema che all’Italia, agli ultimi posti della classifica che sto per presentare, non interessa particolarmente, ma in realtà permette a tre nazioni di schierare una squadra in più in Europa League: il Fair Play. Esiste un regolamento, piuttosto complicato, che i giudici federali stilano dopo ogni partita di tutti i campionati europei. Vi rientrano comportamento dei giocatori, del pubblico, rispetto, perdite di tempo, sportività etc etc. La media di tutte le partite giocate nella massima divisione di un paese è valida fino al 30 maggio per i campionati che si concludono in primavera, mentre per quelli solari conta l’anno precedente. All’interno di ogni singolo campionato, le squadre raccolgono punti bonus per il fairplay. Ecco spiegato il motivo per cui l’Italia è sempre ultima (si conta almeno un coro razzista a partita, per non parlare delle perdite di tempo), mentre nel Nord Europa spesso si sorride. La Svezia ha mandato come squadra extra al Fair Play più volte il Gefle, e quest’anno è di nuovo in lizza per i primi tre posti. In realtà il Brommapojkarna non è stata la squadra più sportiva dello scorso anno, ma è arrivata solo terza, dietro al Malmö e all’IFK Göteborg, che però sono già arrivate in Europa grazie ai loro piazzamenti in campionato (primo e terzo rispettivamente), per cui, nel caso entro maggio le altre europee non facciano meglio, spazio ai rossoneri di Bromma.

Partita monotona, tanti errori difensivi e Brommapojkarna che porta a casa il 3-1 dopo aver rischiato il capitombolo. Anche questa volta non ho potuto fare a meno di stringere amicizia con qualcuno in tribuna. Di fianco a me, infatti, si è seduto un ragazzo scozzese, scout dell’Östersund, altra squadra del campionato di Superettan, interessato ad analizzare il rendimento delle rivali in campionato.

Fa sempre piacere sapere che nel mondo ci sono altri pazzi che, a migliaia di chilometri da casa, non riescono a stare lontani da un campo di calcio.

Advertisements

2 Pensieri su &Idquo;Scotch – Più buoni di tutti

  1. Dipende da che lato della metropolitana scendi 🙂 Per arrivare allo stadio sono sceso dal lato sbagliato e mi sono fatto venti minuti in un posto in cui non vivrei manco morto (ma effettivamente potrebbe già non essere più Bromma)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...