L’altra partita – Estemporanea bis

lofven reinfeldtMentre scendo verso il centro vedo questo nugolo di persone e un uomo che parla. Bandiere rosse, tante. L’angolo è quello di Sergels Torg, la piazza cantata dalla meravigliosa voce di Veronica Maggio nel suo ultimo disco.

Alle bandiere rosse si mischiano le maglie bianco-verdi dell’Hammarby per la partita che sto per andare a vedere.

Sul palco c’è Stefan Lofvèn, il cui nome non vi dirà nulla. E’ semplicemente il leader del Partito Socialdemocratico Svedese, attualmente all’opposizione, ma con il maggior numero di parlamentari nel Riksdag, il congresso svedese.

Lo ascolto: è un po’ retorico, non menziona quasi mai l’Unione Europea sebbene il comizio sia apposta per quello e il 90% del suo discorso è legato all’immigrazione, un tema sentitissimo in Svezia e sul quale la stragrande maggioranza dei partiti cerca di smarcarsi da ogni ipotesi discriminatoria (figuriamoci a sinistra). A volte mi chiedo se è per un vero sentire multiculturale o, semplicemente, per guadagnare consensi nell’ormai grande parte di elettorato di origine straniera.

Faccio un giro per Stoccolma, l’ora della partita si avvicina e aumentano le maglie bianco-verdi dell’Hammarby. Faccio ritorno a Sergels Torg per andare in ostello e c’è ancora gente. Il comizio di Lofvèn è finito un’ora prima, che succede adesso?

Succede che nello stesso punto, a un’ora di distanza, sta per parlare il primo ministro Fredrik Reinfeldt, del Partito Moderato.

La cosa ovviamente sarebbe improponibile in qualsiasi piazza italiana, dove nessun candidato del PD accetterebbe di condividere la piazza con qualcuno di Forza Italia. Nemmeno da prendere in considerazione i 5 stelle, data la loro propensione ad essere politicamente tolleranti (e tollerati) quanto un cardinale ottocentesco.

Reinfeldt, con il quale probabilmente non condivido gran parte delle idee politiche, mi sembra estremamente più pragmatico di quello che a settembre sarà il suo avversario alle politiche. Parla di Europa in termini positivi (a mio avviso è coraggioso in questo periodo, specie a destra) e di collaborazione politica con gli altri paesi. Un po’ troppo ultras l’atteggiamento del pubblico: con Lofvèn si levava qualche applauso durante le pause, mentre Reinfeldt viene omaggiato di urla e incitamenti anche un po’ sopra le righe.

Niente, la giornata prosegue con una partita, della quale a voi probabilmente non frega nulla. E’ semplicemente il giorno che precede le elezioni Europee in un paese civile.

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