Vi saluta Blatter – Sogno Tahuichi e altre storie della Gothia

2014-06-10 18.57.51Ieri sono stato invitato dal comitato organizzatore della Gothia Cup ad una cerimonia di presentazione del torneo. Non che la mia presenza fosse rilevante ai fini della coppa, ma perché, dopo i vari discorsi e video (tra cui quello, mal fotografato, di Blatter), avrebbero dovuto farmi un breve corso spiegandomi le mie funzioni durante il torneo. Giá, perché ci lavoreró.

Alla fine il breve corso é stato davvero breve, perché quello vero sará il 18 giugno (ma, di grazia, lavoro e vivo a 300 chilometri da Göteborg, per cui se ne dovranno fare una ragione se non andró), ma la cerimonia di presentazione é stata divertente.

Approfittando dello humor svedese, ed essendo questa la quarantesima edizione del torneo, hanno iniziato a scartabellare alcuni eventi al limite del ridicolo che sono occorsi durante le svariate edizioni.

Ad esempio nel 1983, quando la cerimonia di apertura (oggi quasi paragonabile a quella di un mondiale di calcio o di un’Olimpiade) si svolgeva a Götaplatsen, in centro, e non allo stadio Ullevi, le varie rappresentative nazionali sfilavano in ordine alfabetico, ma senza che ci fosse una guida ad indirizzarli. Capita cosí che, di fronte alla folla assiepata, passino Argentina, Austria, Belgio, Canada, Camerun….e la Danimarca? No, quello é un tram. Un altro tram. Un altro ancora…

Era successo che i danesi avevano sbagliato strada portando tutto il resto della carovana a Korsvägen, a circa 200 metri da Götaplatsen. Inaugurazione sospesa.

Oppure nel 1999, quando un giovane cantante di Göteborg manda un cd al comitato organizzatore: “Ho scritto quest’album, c’é anche una canzone sulla nostra cittá, non é che mi fareste suonare alla cerimonia di apertura allo stadio Ullevi?”. Le risate dovettero far male, ma la rivincita é arrivata la scorsa settimana quando Håkan Hellström, il cantante odierno piú famoso di Svezia assieme a Veronica Maggio, ha battuto il record nord-Europeo di presenze ad un concerto, proprio all’Ullevi, spodestando per 3mila spettatori un certo Bruce Springsteen, che quello stesso stadio, in un concerto del 1986, aveva quasi fatto venir giú perché non progettato per cosí tante persone.

1984, ecco la storia che interessa a noi.

Nel comitato organizzatore della Gothia Cup c’é un funzionario che vi lavora da 37 anni, un messicano espatriato che di cognome fa Ramirez.

A pochi giorni da quell’edizione, si trovava in Spagna a seguire un torneo locale quando trovó una squadra spettacolare. Dei boliviani, chiamati Tahuichi, capaci anche di battere le giovanili di Real e Barcellona.

Ramirez chiama il comitato organizzatore: “Sono fortissimi, possiamo invitarli?”. Va bene.

Due problemi: mancano tre giorni alla prima partita e, altro problema di non poco rilievo, i Tahuichi non hanno soldi per prendere un aereo, cosí fanno affidamento al pullman noleggiato in Spagna. Arrivano a Göteborg quando la prima loro partita avrebbe giá dovuto concludersi, per cui perdono a tavolino all’esordio.

L’indomani, di fronte ad una decina di spettatori, vincono 16-0 contro una piccola squadra svedese. La voce gira talmente tanto che, alla terza partita del girone, si presentano in 2mila. Vincono e passano il turno.

Il comitato organizzatore, per far fronte a cosí tanta gente, che mai aveva visto una squadra cosí competitiva al torneo, decide di spostare tutte le gare dei Tahuichi al Gamla Ullevi, lo stadio dell’IFK Göteborg.

La finale con i tedeschi del Blanken finisce 3-0. Nei restanti 29 anni, vinceranno il torneo, in diverse categorie (ma sempre partecipando con una sola squadra) per altre 9 volte.

Ora ci spostiamo negli Stati Uniti, il mondiale del rigore di Baggio e del bronzo svedese. Dopo 44 anni, c’é anche la Bolivia, che si é qualificata vincendo sempre in casa grazie alle alture dello stadio di La Paz, il piú stancante al mondo.

In quella squadra, che uscirá al primo turno, giocavano 8 di quel mitico Tahuichi, fra cui “El nuevo Platini”, Erwin Sanchez, che finirá anche in Europa al Benfica e al Boavista.

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Un pensiero su &Idquo;Vi saluta Blatter – Sogno Tahuichi e altre storie della Gothia

  1. Il Tahuichi è anche la squadra che si vide scippare il Mundialito giovani dall’Inter nell’anno del famoso “Scandalo Under” (vedi nuncasinfutbol: “Scandalito al Mundialito”….)

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