Del Piero sul Danubio, pt. 2 – Tra moglie e marito

italy_000903_01Il giorno dell’incontro di Torino fra lo staff di Del Piero e quello della Honved scorre senza scossoni. Ho modo di dare solo una breve occhiata ai tweet dei tifosi e a qualche commento su Facebook, perchè oggi è il mio primo giorno di lavoro e non è il caso di essere pescati sul sito di NemzetiSport, sebbene per una nobile causa.

Budapest è tranquilla e persino i media trattano l’argomento con un certo distacco, ma i turisti nei bar di Vaci Utca, in centro, ne parlano. Nemzeti, invece, riporta solo i commenti della Gazza. E’ chiaro che la trattativa si deciderà lontano dal Danubio e probabilmente sarà tutto un’affare interno alla famiglia Del Piero, come già anticipato nel post di ieri.

Un ruolo fondamentale, lo giocherà Sonia Del Piero, preoccupata, come il marito, della situazione la famiglia potrebbe trovare in quella che sarà la futura città in cui l’ex capitano juventino giocherà. Nuova Dehli, in India, oltre a essere lontana (non che Sydney…) è anche un luogo decisamente lontano dalle abitudini torinesi e australiane della famiglia. Lei stessa premerebbe per un luogo meno impegnativo, oppure a distanza ragionevole dall’Italia. Nel primo caso, gli Stati Uniti sarebbero perfetti. Nel secondo, Budapest è a un’ora e mezza di aereo e la lunga pausa invernale permetterebbe a Del Piero di rientrare in Italia fra dicembre e marzo. L’altra soluzione sarebbe il Celtic, una destinazione più attraente in termini di pubblico e ambizioni, ma che presenta, seppur in termini minimi, il rischio di affrontare la Juventus in Champions League, eventualità che Del Piero vorrebbe scongiurare.

Sulla pagina Facebook “Juventus Hungary”, dedicata ai tifosi magiari della Vecchia Signora, i commenti sono estasiati. Non essendo la Honved una delle squadre più seguite del paese, i bianconeri di Ungheria dividono la propria fede fra le più quotate Ferencvaros, Ujpest o Debrecen, invitando Pinturicchio a lasciar perdere Kispest.

Qualcuno si chiede anche cosa potrebbe spingere Del Piero a Budapest. L’avrà mai vista? Ci avrà mai giocato? La risposta è “Si, più volte”.

La foto dell’articolo risale al 2000, quando l’Italia affrontò l’Ungheria nelle qualificazioni al mondiale nippocoreano, in cui Del Piero giocò fino al 73′ e non riuscì a spingere l’Italia verso la vittoria, rimediando solo un 2-2. Non era, però, la prima uscita magiara, perchè, in vista dell’Europeo inglese del ’96, l’Italia si recò a Budapest per giocare un’amichevole, vinta poi 2-0.

Meno felice il terzo incontro, appena un anno dopo il trionfo di Berlino: in amichevole, vinsero gli ungheresi per 3-1 e Alex rimase a secco. A livello di prima squadra, ha segnato solo un gol, nella partita casalinga delle qualificazioni a Corea-Giappone 2002, mentre con l’Under 21 realizzò una doppietta in amichevole a Perugia, nel 1996.

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