Sulla Carta d’Identità – Fango

fotopedemonteNon sono uno di quelli che, usciti 100 metri dal proprio comune di residenza, si sentono stranieri. A volte un po’ mi vergogno delle mie origini provinciali, però intanto è sempre lì, sulla carta d’identità. Nato a Novi Ligure, residente a Gavi (AL).

Oggi i luoghi in cui sono nato e cresciuto sono finiti sotto una bomba d’acqua, alla quale probabilmente nessuno aveva assistito da quasi quarant’anni. Ovviamente da domani inizierà un treno di polemiche inutili e terrificanti, il cui prologo è stato avviato oggi da un paio di persone che ho visto pubblicare imbarazzanti link su Facebook dedicati agli immigrati che, a quanto pare, non avrebbero aiutato durante la pulizia delle strade. Da immigrato (ed emigrato), ho sbottato.

Siccome questo blog utilizza il calcio per parlare di altri temi come la politica, l’integrazione, la cultura e un sacco di altri fattori sociali, oggi si torna, almeno idealmente, a casa. Si parla di Gavi, della sua squadra e di come, negli anni ’70, fosse riuscita a portare fra i professionisti un paese di 5mila abitanti, salvo poi inabissarsi, anche letteralmente.

Gavi è probabilmente il borgo più conservatore della Vallemme, zona partigiana dove persero la vita tanti eroi della Resistenza. Nel 1946, contrariamente a tutti i comuni del Novese, a Gavi vinse la monarchia. Questo aspetto a volte lo cogli anche nelle persone, quella “gente che come noi forse è un po’ selvatica”, come cantava Paolo Conte. E infatti, Gavi è posta esattamente al confine fra il Piemonte e la Liguria. Dialetto e cucina liguri, ma politicamente moderati e sabaudi. Se è vero che i ravioli in Piemonte si fanno con la carne e in Liguria con la verdura, da noi, per non sbagliare, si fanno con entrambi.

Nel 1946, all’epoca del famoso referendum, già da vent’anni esisteva una squadra di calcio, la Polisportiva Gaviese, la cui attività però rimase fuori dai quadri Figc fino al 1966 quando, con l’intervento del patron genovese Cervetto, si iscrisse alla Seconda Categoria. All’epoca fra la Seconda (che probabilmente era ancora il livello più basso del calcio italiano, ma non ho conferma di questo) e la Serie D, anticamera del professionismo, vi erano tre salti da fare. La Gaviese li fece in quattro o cinque anni, arrivando in Serie D all’inizio degli anni ’70.

 

gaviese1970

Una domenica di maggio, nel 1973, la Gaviese vinse con la Juve Domo per 5-2 e salutò la Serie D, per andare al piano di sopra. Andò a finire che venne fagocitata dalla (Gavi)Novese di un tal Robbiano, non credo parente dell’ex sindaco, che poi abbandonò la barca dopo la retrocessione di due anni più tardi, subita a Carpi con un gol all’ultimo minuto contro gli ultimi in classifica. La Gaviese, nel frattempo, non c’era più. Cervetto se n’era andato (dalla dirigenza, ma lo farà anche dalla vita terrena non molto tempo dopo) e il posto di factotum lo prenderà il Lotra, Lorenzo Traverso, con cui ho litigato un sacco di volte nei miei primi anni da giornalista e che ha dato tutto per la squadra, portandola fino ai primi posti della Promozione. Da un po’ di anni la sua salute lo tiene lontano dai campi e la Gaviese adesso è in fondo alla Prima Categoria.

L’epitaffio di quel decennio pazzesco, gli anni ’70, arrivò nell’autunno del 1977, quando la Gaviese tergiversava fra Seconda e Terza Categoria. Un’alluvione mostruosa, e la cui gravità fortunatamente non si è ripetuta negli eventi di questi giorni, devastò completamente il paese e il campo di calcio, cancellando fisicamente le impronte lasciate dall’undici che, quattro anni prima, aveva compiuto l’impresa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...